Blog · Crescita e marketing · · 3 min di lettura

Quando fermare una campagna che non vende: la regola della soglia di stop

Decidere prima quanto spendere e quando fermarsi è la differenza tra un test e una scommessa. Ecco come fissare una soglia di stop sensata, con un esempio di calcolo.

Luce rossa di un semaforo accesa, in primo piano su fondo scuro

La maggior parte delle campagne non fallisce perché il prodotto è sbagliato. Fallisce perché nessuno ha deciso prima quanto spendere e quando fermarsi. Si guarda la spesa salire, si spera nella vendita del giorno dopo, si aggiunge budget. Il risultato è sempre lo stesso: soldi spesi senza aver imparato niente.

La soluzione è semplice da dire e difficile da fare: trasformare ogni campagna in un test, con una regola di stop scritta prima di partire.

Perché serve una regola decisa prima

Quando la campagna è attiva, ogni decisione è emotiva. Hai appena caricato le creatività, ci hai lavorato giorni, e fermarti sembra una sconfitta. Per questo la regola va fissata a mente fredda, prima di spendere il primo euro.

Una buona regola di stop ha tre caratteristiche:

  • è un numero, non una sensazione ("se spendo 45 € senza vendite, mi fermo");
  • è collegata al tuo margine, non al budget che ti senti di spendere;
  • porta sempre a una decisione: continuare, cambiare qualcosa o chiudere.

Come calcolare la soglia partendo dal margine

Il punto di partenza è il margine reale per vendita: quanto ti resta da una vendita dopo il costo del prodotto, la spedizione e le commissioni del negozio.

Una regola pratica molto usata è questa: fermati se spendi il doppio del margine di una vendita senza vendere. Non è una legge universale, ma è un buon punto di partenza: ti dà abbastanza spesa per raccogliere qualche dato, senza bruciare il budget.

Un esempio:

  • prezzo di vendita più spedizione: 28,50 €;
  • costi (prodotto, spedizione, commissioni): 16,93 €;
  • margine reale per vendita: 11,57 €.

Il doppio del margine è circa 23 €. Se preferisci dare al test un po' più di respiro, puoi alzare la soglia, ma devi deciderlo prima e scriverlo.

Il ritorno minimo: la seconda soglia

Le vendite arrivano, ma la campagna conviene davvero? Qui entra il ritorno minimo sugli annunci: il rapporto tra incasso e spesa sotto il quale perdi soldi.

Si calcola così: incasso per vendita diviso margine per vendita. Con i numeri dell'esempio, 28,50 € diviso 11,57 € fa circa 2,46. Significa che per ogni euro speso in annunci devi incassare almeno 2,46 € per non andare in perdita.

Se il ritorno resta sotto questa soglia dopo un numero ragionevole di vendite, la campagna non è sostenibile così com'è: va cambiata o chiusa.

Le tre decisioni possibili

Alla fine di ogni test, che sia per soglia superata o per data di fine, scegli una di queste tre strade:

  1. Continua: il costo per vendita è sotto il margine e il ritorno supera il minimo. Puoi aumentare il budget gradualmente.
  2. Cambia: ci sono segnali (clic, aggiunte al carrello, qualche vendita) ma i numeri non tornano. Cambia una cosa sola alla volta: il pubblico, la creatività o il prezzo.
  3. Chiudi: nessun segnale, soglia superata. Chiudi senza rimpianti e annota cosa hai imparato.

L'ultima parte è la più importante. Una riga scritta alla fine di ogni test ("pubblico troppo largo", "foto poco chiare") vale più di qualsiasi corso.

In breve

  • Decidi budget massimo e soglia di stop prima di partire.
  • Calcola la soglia partendo dal margine reale, non dal budget.
  • Usa il ritorno minimo per capire se le vendite convengono.
  • Chiudi ogni test con una decisione e una riga di cosa hai imparato.
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